Chi non conosce Beppe Grillo? Il comico più famoso d'Italia, l'autore del blog più cliccato, l'ideatore del V-day. Insomma, l'emblema di chi dice <<NO>>, di chi si oppone. Ma siamo sicuri che il suo metodo sia efficace alla causa sociale? Io, come cercherò di argomentare, credo di no. Anzi ritengo che, paradossalmente, sortisca l'effetto contrario di quietare le coscienze dei cittadini, soddisfatti e illusi che qualche manifestazione colorita in piazza o qualche parolaccia rivolta ai politici(anche se meritata) basti a cambiare la 'forma mentis' degli italiani.
PERCHÉ'?
Considerate quello che accade ad un comune palloncino: se lo si gonfia troppo questo esplode, ma se, prima che ciò accada, faccio fuoriuscire parte dell'aria questo non scoppierà mai. Se al posto del palloncino sostituiamo la coscienza sociale,o meglio, la repulsione sociale, e al posto delle valvole di sfogo dell'aria sostituiamo Grillo è evidente il processo sociale che abbiamo:
La repulsione verso la politica(odierna) e la società aumenta di anno in anno (come il pallone) proporzionalmente alla voglia di ribellarsi. Sorge così il bisogno imminente di placarla affinché non giunga al limite massimo e non sfoci nella rivolta(lo scoppio del palloncino). Ed è qui che entra in gioco "il fattore Grillo" che personifica tale repulsione(in ciò bisogna dargli merito, perchè non è facile oggi opporsi). Ma il modo in cui lo fa finisce per divenire soltanto la "valvola di sfogo": le urla e gli schiamazzi, le proteste colorite(V day) servono solo a placare la coscienza(sgonfiare il palloncino)quel tanto che basta affinchè il cittadino soddisfatto e illuso di aver partecipato alla causa sociale, può a cuor leggero ritornare alla frustante routine quotidiana senza lamentarsi. Ma concretamente cosa è cambiato?Nulla. Ovviamente sono convinto che Grillo agisca in buona fede e che non sia consapevole di ciò, ma così come devo ammettere la genialità del comico e dell'uomo, devo sottolineare la inefficienza del metodo-riformistico. In fondo già il grande Montanelli riteneva che il problema d'Italia non fosse cambiare le regole bensì cambiare gli italiani. Dunque non sarebbe più efficiente, anche se meno divertente e più faticoso, un lavoro quotidiano che parta dal basso, attraverso un'informazione quotidiana, dalle scuole agli amici del bar, al fine di creare una coscienza sociale nuova, invece che offrirle solo qualche ora di piacevole sfogo per poi ricominciare il solito calvario.
LaVoceDelWeb
Visualizzazione post con etichetta Beppe grillo Barnard travaglio Berlusconi comico V day riforma blogger. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Beppe grillo Barnard travaglio Berlusconi comico V day riforma blogger. Mostra tutti i post
mercoledì 13 maggio 2009
COSA C'è DIETRO AL "FENOMENO BEPPE GRILLO"?
Pubblicato da
Fabio
alle
11:12 AM
12
commenti
Etichette: Beppe grillo Barnard travaglio Berlusconi comico V day riforma blogger
Iscriviti a:
Post (Atom)






